In questo particolare momento storico, con l’emergenza sanitaria Covid-19 in atto, è con umiltà e rispetto che desidero ripercorrere, attraverso le storie raccontate in questa pubblicazione, la storia di Casa Betel e indirettamente quella dell’Associazione Casa Betel 2000 Onlus, che ne cura la gestione, insieme alla Mensa Menni, al Rifugio Caritas, all’Emergenza freddo femminile.
Sono vent’anni di storia attraversati da storie di donne in cui, nella trama e nell’ordito, si intrecciano ferite e benedizioni, desolazione e cura, dolore e rinascita.
Sono storie vicine, ma che spesso non vediamo.
Sono storie di vita, la nostra.

[Dall’introduzione di Simona Orlandi – Presidente Associazione Casa Betel 2000 Onlus]

Alla presentazione del libro “Il giardino della rinascita. Storie di vita. Storie di donne” – a cura di Silvia De Marinis e Francesca Zani – è dedicato l’incontro di giovedì 26 novembre 2020 alle ore 18.00; l’incontro verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube La Voce del Popolo e sulle pagine Facebook La Voce del Popolo e Caritas Diocesana di Brescia.

A sostegno delle attività della Comunità di Vita Casa Betel verrà destinato quanto raccolto nell’ambito della Giornata del Pane – edizione da.TE (29
novembre 2020).

Per la diretta clicca qui:

Ambra Angiolini legge alcune storie tratte da “Il giardino della rinascita. Storie di vita. Storie di donne”:

Abbiamo pensato di realizzare delle bomboniere solidali, una casetta simbolo dell’amore, della comunità e dell’accoglienza, illustrate da una nostra amica, l’artista contemporanea, street artist, illustratrice e scenografa italiana Alice Pasquini, in arte Alicè (www.alicepasquini.com), le cui opere sono esposte sulle superfici urbane, nelle gallerie e nei musei di centinaia di città in tutto il mondo. La sua ricerca varia dalla narrazione della vitalità femminile, lontana dallo stereotipo donna-oggetto, alle installazioni con l’uso di materiali inconsueti.

Le bomboniere solidali sono uno strumento concreto per condividere l’impegno di solidarietà, di ascolto, accoglienza e cura con quanti si apprestano a festeggiare occasioni speciali.

Con questa semplice casetta e un fiocco colorato a tema puoi sostenere la nostra comunità di vita e promuovere una cultura di rispetto e pace verso tutte le donne.

Per prenotazioni scrivi a direzione@casabetel.it. Non esitare a contattarci, troveremo senz’altro la soluzione più adatta.

Rinascita, coraggio, amore e misericordia sono il filo conduttore di Fragranze, il nuovo spettacolo che vede protagoniste tutte le donne della comunità.

A tutti capita di trovarsi in una di quelle fasi della vita in cui sembra che tutti ci abbiano abbandonato, che tutto ci si rivolti contro: ci sembra che la nostra immagine sia andata distrutta, non abbiamo più speranza, sentiamo di aver toccato il fondo e abbiamo smarrito la via del ritorno. Durante il laboratorio, a partire da questi stati d’animo, è emersa una forte consapevolezza: vedersi sul fondo, seduti, abbandonati, ripiegati sulle nostre lacrime, non cambia la situazione.

La decisione di vivere fa invece iniziare un cammino di scoperta, lungo il quale s’impara a prendersi cura di sè. Ci si guarda dentro e si trova un groviglio di dolori, sofferenze, ferite – dove il cuore batte, pulsa la ferita più grande, che hai paura persino a sfiorare.

Eppure, proprio lì si cela quella luce, quel germoglio che è vivo nonostante credessi di averlo cancellato, annientato. Poi l’incontro, cui affidare la tua voglia di vivere perchè da solo non ce la puoi fare: inizia la rinascita, con tante fioriture che porteranno alla ricostruzione del Sè e all’incontro con la misericordia di Dio.

Guarda il video su Teletutto.it

L’Associazione Casa Betel 2000 è stata fondata nell’anno del grande Giubileo 2000, per volontà della Diocesi di Brescia, come segno di un’importante iniziativa di carità.
L’associazione ha il compito di gestire:
• La Comunità di Vita
• La mensa “Madre Eugenia Menni”
• L’Emergenza freddo femminile “Sorella Lucia Ripamonti”
In particolare la Comunità di Vita vuole essere uno spazio di tregua per restituire alla persona libertà e giustizia alla luce dei
valori della solidarietà, dalla pace e della tutela dei diritti umani.
Durante il periodo di permanenza le donne accompagnate dagli educatori possono ripensare alla propria vita e riprogettare il
futuro. L’obiettivo generale del servizio è quello di offrire alle donne, che per vari motivi si trovano in stato di grave disagio e indigenza, un luogo accogliente e sicuro dove possono trovare tempo e mezzi per riconquistare la libertà e la dignità.
Il laboratorio teatrale
Da febbraio a giugno 2012, le ospiti della Comunità di Vita hanno partecipato a una laboratorio teatrale sviluppato attorno all’idea dell’ascolto: il tema dell’ascolto ha permesso di scavare in profondità nelle vite reali delle attrici, di scoprire e di condividere con loro le gioie, i dolori, le ansie, i desideri di ciascuna.
È un velo sottile che divide la realtà dai mondi immaginari fatti di desideri, amori, sogni che dentro scorrono lentissimi. Anche se “immaginari”, questi vissuti sono veri e autentici perché parti integranti della persona umana.
Il teatro come un mezzo di comunicazione privilegiato permette di relazionare utilizzando il corpo, alcuni oggetti, dei semplici suoni che nella quotidianità non avrebbero alcun significato. È attraverso l’ascolto e l’attenzione alle piccole cose che si arriva a capire che cosa la persona vuole comunicare di sé. Il tentativo è stato quello di rendere esplicito il senso di solitudine delle donne, che spesso la società finge di non vedere, ma rendere esplicito anche il loro forte potenziale umano e spirituale, che spesso la società non è in grado di decodificare.
Il tema della “donna” è un tema molto importante che ci interroga sulla realtà sociale intorno a noi.
“I paesaggi dell’anima” è uno spettacolo costruito utilizzando emozioni, vissuti, immagini emerse durante il laboratorio teatrale vissuto da ospiti, operatrici e volontari della Comunità di Vita.
Lavorare sul tema dell’ascolto senza partire da un copione prestabilito ha permesso di provare ad entrare in universi intimi, dare un nome alle emozioni, condividerle e dare loro un significato.
“I paesaggi dell’anima” è uno spettacolo che rappresenta ciò che attraversa la vita, ciò che si intreccia e si dipana nell’animo umano. Ciò che custodiamo e ciò che nascondiamo. Ciò da cui fuggiamo e ciò che proteggiamo. Solitudine e ricerca, rabbia e consolazione, chiusura e amore.
Lo spettacolo è metafora del cambiamento, della trasformazione umana, determinata talvolta da forze più grandi dell’uomo,
irrazionali. Forze che ci attraversano ogni giorno. Accettare il dolore, concedersi la felicità, farsi attraversare da un temporale o da un vento leggero, tenendo dentro quello che si ritiene più importante, quello che non vogliamo far uscire o quello che stringiamo stretto come un tesoro.

 

DonneAlloSpecchio_Stampa1

I paesaggi dell’anima è uno spettacolo che rappresenta ciò che attraversa la vita, ciò che si intreccia e si dipana nell’ animo umano…
https://www.youtube.com/watch?v=XXyyWIyruhM

VARIE: dal TT-TG delle ore 19.30 di giovedì 20 ottobre 2011

L’associazione Casa Betel 2000 è lieta di invitarvi alla Festa di Primavera.

(altro…)